Il Contesto

Witty Power è un adattatore USB progettato per ottimizzare la qualità dell’energia in ingresso ai dispositivi elettronici. Collegato tra caricatore e smartphone, contribuisce a stabilizzare la corrente, riducendo picchi, dispersioni e inefficienze energetiche durante la ricarica. Il prodotto combina innovazione tecnologica, sostenibilità e personalizzazione estetica, trasformando un accessorio tecnico in un oggetto funzionale e distintivo.

Social, 3D Design e Motion

Il progetto ha previsto la realizzazione di post statici, caroselli Instagram e contenuti animati, supportati dalla modellazione 3D completa del prodotto. Un carosello dedicato presenta le colorazioni ufficiali — Cherry Juice, Dark Forest, Deep Sea, Aesthetic e Tangerine — evidenziando anche la possibilità di personalizzazione su richiesta. Gli altri contenuti mostrano il dispositivo applicato a diversi caricabatterie e smartphone, mettendone in risalto praticità, compattezza, sostenibilità e benefici energetici. I reel e le animazioni 3D approfondiscono invece la struttura del prodotto, il funzionamento del sistema di stabilizzazione della corrente e la varietà delle finiture disponibili, attraverso visual dinamici e rendering ad alta fedeltà.

I miei takeaways

Sono particolarmente soddisfatto di aver contribuito a questo progetto, mettendo a disposizione le mie competenze in 3D Product Design, rendering e comunicazione visiva. L’esperienza mi ha permesso di realizzare una riproduzione accurata del prodotto e delle sue applicazioni reali, sperimentando con materiali, colorazioni e animazioni per valorizzarne le caratteristiche tecniche. Un’occasione concreta per integrare design di prodotto, storytelling e visualizzazione tridimensionale in un unico processo creativo.

Domande al Designer

Il mio metodo si basa su una visione olistica. Non separo mai il design dalla sua implementazione tecnologica. In progetti come EmTech Italy o Huawei TechArena, il mio ruolo è stato quello di ponte strategico: traduco concetti complessi in interfacce intuitive e sistemi visivi coerenti. Utilizzo un approccio Data-Driven ed User-Centric, in cui il design non è solo estetico, ma funzionale, garantendo che l’esperienza utente (UX) supporti direttamente gli obiettivi tecnologici del cliente.

A differenza di un puro designer, possiedo una solida base di sviluppatore frontend. Conosco i limiti e le potenzialità del codice, il che influenza ogni scelta in fase di UI Design. Progetto interfacce che sono tecnicamente sostenibili e ottimizzate per il web (via WordPress), riducendo il gap tra il prototipo in Figma e il prodotto finale. Questo mi permette di gestire lo sviluppo web in autonomia, mantenendo intatta la visione creativa e assicurando performance ottimali.

Il mio valore è il dinamismo visivo. Non mi limito a creare layout statici; utilizzo il Motion Design (After Effects) per dare vita all’identità del brand, come visto in Ray-Ban: You’re On o Oakley: Beyond Human. Che si tratti di eventi, social media o interfacce digitali, il mio obiettivo è creare esperienze memorabili. Questa capacità di unire branding tradizionale e animazione consente alle aziende di emergere, trasformando una semplice immagine in un asset comunicativo interattivo.

Il 3D è per me uno strumento per modellare l’impossibile. Utilizzo software come Blender e Substance Stager non solo per scopi estetici, ma per la Product Visualization e la prototipazione, come nel progetto The Rim. Dalla modellazione alla resa finale (rendering), la mia competenza mi permette di integrare elementi tridimensionali in contesti digitali complessi per valorizzare ogni dettaglio, mantenendo un controllo totale sulla qualità del visual design.

È la prova della mia versatilità tecnica. La gestione di eventi live, la regia e il video mapping (come in EmTech Italy) mi hanno insegnato a lavorare sotto pressione. Questa esperienza trasversale mi permette di approcciare i progetti digitali con una mentalità pronta alla criticità: so coordinare flussi di lavoro in tempo reale e mantenere il focus sulla qualità dell’output, anche in scenari imprevedibili come quelli vissuti con Torino City Lab.

Il mio approccio è quello di un innovatore pragmatico. Sono abituato a lavorare su progetti di Call for Solutions o di innovazione digitale, come Poste Italiane Call for Solutions o Unicredit Hack. La mia capacità di spaziare dal Graphic Design al 3D, fino alla UX/UI, mi permette di analizzare il problema da più angolazioni. Cerco soluzioni sostenibili, scalabili e allineate alle esigenze specifiche dell’ecosistema aziendale, puntando sempre al massimo impatto comunicativo.

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