Unicredit - 3.0 Generation Hack

2023

Visual Design, Motion Animation e Landing Page per l’Hackathon UniCredit 3.0 Generation Hack, con sviluppo di contenuti social coordinati.

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Il Contesto

3.0 Generation Hack è un’iniziativa sviluppata da Opinno Italy in collaborazione con UniCredit per coinvolgere studenti universitari e neolaureati nella progettazione della banca del futuro. Il progetto ha promosso un approccio aperto all’innovazione, invitando i partecipanti a sviluppare idee e soluzioni legate a tecnologie emergenti, come Intelligenza Artificiale, metaverso e nuove esperienze digitali, attraverso un percorso di workshop, mentorship e collaborazione.

Motion Design e Remo

L’identità visiva è stata costruita attorno a una palette basata su viola e blu, scelta per creare uno stacco dal rosso istituzionale UniCredit, mantenendo alcuni accenti cromatici riconducibili al brand. Il linguaggio grafico, fresco e dinamico, richiama timeline e slideshow digitali, con ampio utilizzo di elementi vettoriali e soggetti corporate per bilanciare istituzionalità e appeal verso un target giovane. Parallelamente è stata sviluppata una serie di applicativi tra cui un piano per Remo conference, con roundtable e main stage per un webinar online.

La Piattaforma

La Landing Page ha seguito le stesse linee guida visive, traducendole in un’esperienza UX/UI semplice e intuitiva. La struttura è stata progettata per guidare l’utente con chiarezza tra contenuti, informazioni e call to action, garantendo accessibilità e immediatezza.

Accessibilità

La piattaforma è sviluppata secondo le linee guida WCAG, con supporto a testo ingrandito, interlinea e kerning regolabili, ARIA label e navigazione compatibile con screen reader, garantendo usabilità inclusiva e conforme

I miei takeaways

Il progetto ha rappresentato un primo confronto diretto con il format hackathon, offrendo l’opportunità di gestire un’identità di brand in maniera cross-channel. L’esperienza ha richiesto coerenza progettuale e capacità di adattare il linguaggio visivo a touchpoint differenti mantenendo una comunicazione unitaria.

Domande al Designer

Il mio metodo si basa su una visione olistica. Non separo mai il design dalla sua implementazione tecnologica. In progetti come EmTech Italy o Huawei TechArena, il mio ruolo è stato quello di ponte strategico: traduco concetti complessi in interfacce intuitive e sistemi visivi coerenti. Utilizzo un approccio Data-Driven ed User-Centric, in cui il design non è solo estetico, ma funzionale, garantendo che l’esperienza utente (UX) supporti direttamente gli obiettivi tecnologici del cliente.

A differenza di un puro designer, possiedo una solida base di sviluppatore frontend. Conosco i limiti e le potenzialità del codice, il che influenza ogni scelta in fase di UI Design. Progetto interfacce che sono tecnicamente sostenibili e ottimizzate per il web (via WordPress), riducendo il gap tra il prototipo in Figma e il prodotto finale. Questo mi permette di gestire lo sviluppo web in autonomia, mantenendo intatta la visione creativa e assicurando performance ottimali.

Il mio valore è il dinamismo visivo. Non mi limito a creare layout statici; utilizzo il Motion Design (After Effects) per dare vita all’identità del brand, come visto in Ray-Ban: You’re On o Oakley: Beyond Human. Che si tratti di eventi, social media o interfacce digitali, il mio obiettivo è creare esperienze memorabili. Questa capacità di unire branding tradizionale e animazione consente alle aziende di emergere, trasformando una semplice immagine in un asset comunicativo interattivo.

Il 3D è per me uno strumento per modellare l’impossibile. Utilizzo software come Blender e Substance Stager non solo per scopi estetici, ma per la Product Visualization e la prototipazione, come nel progetto The Rim. Dalla modellazione alla resa finale (rendering), la mia competenza mi permette di integrare elementi tridimensionali in contesti digitali complessi per valorizzare ogni dettaglio, mantenendo un controllo totale sulla qualità del visual design.

È la prova della mia versatilità tecnica. La gestione di eventi live, la regia e il video mapping (come in EmTech Italy) mi hanno insegnato a lavorare sotto pressione. Questa esperienza trasversale mi permette di approcciare i progetti digitali con una mentalità pronta alla criticità: so coordinare flussi di lavoro in tempo reale e mantenere il focus sulla qualità dell’output, anche in scenari imprevedibili come quelli vissuti con Torino City Lab.

Il mio approccio è quello di un innovatore pragmatico. Sono abituato a lavorare su progetti di Call for Solutions o di innovazione digitale, come Poste Italiane Call for Solutions o Unicredit Hack. La mia capacità di spaziare dal Graphic Design al 3D, fino alla UX/UI, mi permette di analizzare il problema da più angolazioni. Cerco soluzioni sostenibili, scalabili e allineate alle esigenze specifiche dell’ecosistema aziendale, puntando sempre al massimo impatto comunicativo.

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