StandMeOut by StoryFactory

2024

Progettazione UX/UI per piattaforma di personal improvement e upskilling, con dashboard dinamica e strumenti per crescita professionale.

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Il Contesto

La piattaforma nasce come strumento di personal improvement e upskilling, pensato per aiutare gli utenti a monitorare competenze, obiettivi di carriera e crescita professionale. Il sistema integra funzionalità dedicate alla creazione di contenuti professionali, alla gestione del profilo personale e alla consultazione di risorse formative. L’obiettivo è offrire un ambiente digitale che supporti l’utente nello sviluppo delle proprie capacità, facilitando la definizione di obiettivi professionali, il monitoraggio dei progressi e l’accesso a contenuti utili per il miglioramento continuo.

UX/UI Design

Il progetto è stato sviluppato con un approccio UX/UI orientato alla chiarezza e alla personalizzazione dell’esperienza utente. Il design utilizza colori bright e freschi, con un linguaggio visivo fluido e dinamico, pensato per rendere la piattaforma intuitiva e coinvolgente. L’area utente rappresenta il fulcro dell’esperienza, offrendo una panoramica completa su obiettivi, competenze, attività e suggerimenti di crescita, organizzati in una dashboard chiara e facilmente navigabile. L’interfaccia è progettata per guidare l’utente attraverso diverse sezioni dedicate a career path, contenuti formativi e sviluppo delle competenze, mantenendo sempre visibile il progresso verso i propri target.

I miei takeaways

Questo progetto mi ha permesso di lavorare alla progettazione di un’esperienza digitale fortemente personalizzata, in cui ogni utente può visualizzare percorsi di crescita differenti e risultati specifici in base alle proprie competenze e obiettivi. Nonostante la dimensione contenuta del progetto, l’esperienza è stata significativa per approfondire la progettazione di interfacce orientate all’utente, capaci di adattarsi a outcome diversi e altamente personalizzati, con un forte focus sulla qualità dell’esperienza utente.

Domande al Designer

Il mio metodo si basa su una visione olistica. Non separo mai il design dalla sua implementazione tecnologica. In progetti come EmTech Italy o Huawei TechArena, il mio ruolo è stato quello di ponte strategico: traduco concetti complessi in interfacce intuitive e sistemi visivi coerenti. Utilizzo un approccio Data-Driven ed User-Centric, in cui il design non è solo estetico, ma funzionale, garantendo che l’esperienza utente (UX) supporti direttamente gli obiettivi tecnologici del cliente.

A differenza di un puro designer, possiedo una solida base di sviluppatore frontend. Conosco i limiti e le potenzialità del codice, il che influenza ogni scelta in fase di UI Design. Progetto interfacce che sono tecnicamente sostenibili e ottimizzate per il web (via WordPress), riducendo il gap tra il prototipo in Figma e il prodotto finale. Questo mi permette di gestire lo sviluppo web in autonomia, mantenendo intatta la visione creativa e assicurando performance ottimali.

Il mio valore è il dinamismo visivo. Non mi limito a creare layout statici; utilizzo il Motion Design (After Effects) per dare vita all’identità del brand, come visto in Ray-Ban: You’re On o Oakley: Beyond Human. Che si tratti di eventi, social media o interfacce digitali, il mio obiettivo è creare esperienze memorabili. Questa capacità di unire branding tradizionale e animazione consente alle aziende di emergere, trasformando una semplice immagine in un asset comunicativo interattivo.

Il 3D è per me uno strumento per modellare l’impossibile. Utilizzo software come Blender e Substance Stager non solo per scopi estetici, ma per la Product Visualization e la prototipazione, come nel progetto The Rim. Dalla modellazione alla resa finale (rendering), la mia competenza mi permette di integrare elementi tridimensionali in contesti digitali complessi per valorizzare ogni dettaglio, mantenendo un controllo totale sulla qualità del visual design.

È la prova della mia versatilità tecnica. La gestione di eventi live, la regia e il video mapping (come in EmTech Italy) mi hanno insegnato a lavorare sotto pressione. Questa esperienza trasversale mi permette di approcciare i progetti digitali con una mentalità pronta alla criticità: so coordinare flussi di lavoro in tempo reale e mantenere il focus sulla qualità dell’output, anche in scenari imprevedibili come quelli vissuti con Torino City Lab.

Il mio approccio è quello di un innovatore pragmatico. Sono abituato a lavorare su progetti di Call for Solutions o di innovazione digitale, come Poste Italiane Call for Solutions o Unicredit Hack. La mia capacità di spaziare dal Graphic Design al 3D, fino alla UX/UI, mi permette di analizzare il problema da più angolazioni. Cerco soluzioni sostenibili, scalabili e allineate alle esigenze specifiche dell’ecosistema aziendale, puntando sempre al massimo impatto comunicativo.

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