Oakley - Beyond Human

2021

Social Media Design e Motion Design per Oakley: Beyond Human, attraverso la realizzazione di un post social, un banner e un video utilizzando asset e linee guida ufficiali del brand.

Oakley - Beyond Human - Featured Pic

Il Contesto

Il progetto è stato sviluppato nell’ambito di una Job Application per Luxottica, prendendo come riferimento il concept Oakley: Beyond Human, espressione della visione del brand orientata a innovazione, performance e superamento dei limiti umani attraverso design e tecnologia. Partendo dagli asset forniti, è stato richiesto lo sviluppo di una proposta creativa composta da banner, contenuto social e video, con piena libertà interpretativa nella fase esecutiva. Il concept richiama i valori storici di Oakley legati alla ricerca della performance e all’idea di andare oltre ciò che è considerato possibile. 

Social e Motion Design

Il progetto interpreta il linguaggio distintivo di Oakley, caratterizzato da un’estetica futuristica, tecnologica e fortemente orientata alla performance. Il concetto di Beyond Human viene tradotto in una comunicazione visiva che enfatizza evoluzione, determinazione e superamento dei propri limiti, rivolgendosi a un pubblico giovane e dinamico. Il video in Motion Design utilizza transizioni rapide, composizioni aggressive e una colonna sonora basata su beat, drum & claps, capace di trasmettere energia, movimento e tensione competitiva. L’obiettivo è rafforzare la percezione di Oakley come brand che vive all’intersezione tra sport, innovazione e cultura contemporanea. 

I miei takeaways

Pur trattandosi di una Job Application, il progetto mi ha permesso di confrontarmi con un brand dall’identità estremamente forte e riconoscibile, sperimentando con un linguaggio visivo più audace e orientato al mondo sport-performance. L’esperienza ha consolidato la mia capacità di interpretare linee guida strutturate trasformandole in contenuti dinamici e coinvolgenti, ricevendo inoltre un riscontro positivo da parte del team di comunicazione coinvolto nel processo di selezione

Domande al Designer

Il mio metodo si basa su una visione olistica. Non separo mai il design dalla sua implementazione tecnologica. In progetti come EmTech Italy o Huawei TechArena, il mio ruolo è stato quello di ponte strategico: traduco concetti complessi in interfacce intuitive e sistemi visivi coerenti. Utilizzo un approccio Data-Driven ed User-Centric, in cui il design non è solo estetico, ma funzionale, garantendo che l’esperienza utente (UX) supporti direttamente gli obiettivi tecnologici del cliente.

A differenza di un puro designer, possiedo una solida base di sviluppatore frontend. Conosco i limiti e le potenzialità del codice, il che influenza ogni scelta in fase di UI Design. Progetto interfacce che sono tecnicamente sostenibili e ottimizzate per il web (via WordPress), riducendo il gap tra il prototipo in Figma e il prodotto finale. Questo mi permette di gestire lo sviluppo web in autonomia, mantenendo intatta la visione creativa e assicurando performance ottimali.

Il mio valore è il dinamismo visivo. Non mi limito a creare layout statici; utilizzo il Motion Design (After Effects) per dare vita all’identità del brand, come visto in Ray-Ban: You’re On o Oakley: Beyond Human. Che si tratti di eventi, social media o interfacce digitali, il mio obiettivo è creare esperienze memorabili. Questa capacità di unire branding tradizionale e animazione consente alle aziende di emergere, trasformando una semplice immagine in un asset comunicativo interattivo.

Il 3D è per me uno strumento per modellare l’impossibile. Utilizzo software come Blender e Substance Stager non solo per scopi estetici, ma per la Product Visualization e la prototipazione, come nel progetto The Rim. Dalla modellazione alla resa finale (rendering), la mia competenza mi permette di integrare elementi tridimensionali in contesti digitali complessi per valorizzare ogni dettaglio, mantenendo un controllo totale sulla qualità del visual design.

È la prova della mia versatilità tecnica. La gestione di eventi live, la regia e il video mapping (come in EmTech Italy) mi hanno insegnato a lavorare sotto pressione. Questa esperienza trasversale mi permette di approcciare i progetti digitali con una mentalità pronta alla criticità: so coordinare flussi di lavoro in tempo reale e mantenere il focus sulla qualità dell’output, anche in scenari imprevedibili come quelli vissuti con Torino City Lab.

Il mio approccio è quello di un innovatore pragmatico. Sono abituato a lavorare su progetti di Call for Solutions o di innovazione digitale, come Poste Italiane Call for Solutions o Unicredit Hack. La mia capacità di spaziare dal Graphic Design al 3D, fino alla UX/UI, mi permette di analizzare il problema da più angolazioni. Cerco soluzioni sostenibili, scalabili e allineate alle esigenze specifiche dell’ecosistema aziendale, puntando sempre al massimo impatto comunicativo.

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